Trading di CFD su indici con Finansero

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Panoramica generale sugli indici
Gli indici rappresentano un metodo per misurare e riflettere il valore di diversi mercati. Si basano su metriche quali il peso, l’influenza di mercato o l’importanza all’interno della composizione del portafoglio dell’indice stesso.

Per creare un portafoglio diversificato, è essenziale investire in mercati differenti. Gli indici agiscono come panieri di titoli che rappresentano settori specifici, selezionati accuratamente per la loro rilevanza economica e per l’esposizione che offrono agli investitori in vari settori: dalle aziende tecnologiche come Google o Amazon, a realtà più tradizionali come i giganti dell’energia Exxon Mobil Corporation (CVX) o il colosso aerospaziale Boeing.

Lo scopo di ogni indice è indicare la performance complessiva di un particolare mercato. Poiché non è possibile negoziare gli indici direttamente in borsa, una delle opzioni di investimento principali è rappresentata dai CFD.

Quali tipologie di indici esistono?


Il mercato azionario globale è un ecosistema vasto e complesso. Esistono centinaia di indici in tutto il mondo che monitorano ogni tipo di attività di mercato, dagli immobili alle obbligazioni; sono generalmente raggruppati in base alla posizione geografica o ad altri fattori come la popolarità o i rendimenti storici.

Si può dedurre che gli indici più popolari siano composti dalle società con le migliori performance, che tendono a rappresentare i settori industriali più ampi e offrono agli investitori opportunità di crescita. Altri includono raggruppamenti più piccoli, come quelli presenti negli ETF (exchange-traded funds), che permettono di ottenere un’esposizione su vari mercati in modo diversificato.

Il valore di un indice risiede nel suo metodo di ponderazione. Il criterio più comune è la capitalizzazione di mercato. Tuttavia, nel mercato azionario, ogni società utilizza il proprio valore azionario: questo comporta il vantaggio che le aziende più grandi abbiano una maggiore influenza sull’indice, ma presenta anche lo svantaggio che un singolo settore o una singola società possano dominare l’andamento dell’indice stesso, causando fluttuazioni significative basate esclusivamente sulla dimensione piuttosto che sull’effettiva attività operativa.


Ecco alcuni degli indici più popolari:
S&P 500 
monitora la performance azionaria delle 500 maggiori società degli Stati Uniti.

È ponderato per capitalizzazione, motivo per cui le prime 10 società rappresentano il 26% della capitalizzazione totale del mercato.

NASDAQ rappresenta circa 3300 titoli tecnologici e legati al mondo di internet.

Dow Jones non è ponderato per capitalizzazione di mercato. Questo indice riflette la performance di 30 grandi blue-chip americane.

FTSE 100 (Footsie) segue le 100 società a maggiore capitalizzazione quotate alla Borsa di Londra.

Russell 3000 misura le 3000 più grandi società per capitalizzazione negli USA e rappresenta il 98% di tutti i titoli azionari incorporati negli Stati Uniti.